Cara benzina, quanto mi costi? Una frase piuttosto ricorrente da un anno a questa parte quando, nell?estate dell?anno scorso, il petrolio era arrivato fino a 170 dollari al barile. Al momento c?era gi? chi ipotizzava un superamento pi? che certo dei 200 dollari al barile.
E invece il prezzo ha iniziato a scendere senza pi? fermarsi, fino ad attestarsi sui circa 60 dollari al barile di questi giorni.
A noi consumatori finali, tali oscillazioni interessano ben poco. Ci? che ci preme maggiormente ? il costo al litro della benzina che dobbiamo mettere nel serbatoio dell?auto in modo da portare in giro la famiglia o le fidanzate. A tal proposito, negli ultimi giorni si ? verificato un episodio singolare: il prezzo del petrolio diminuiva, mentre il prezzo della benzina rimaneva invariato.
Perch? il prezzo della benzina rimane invariato? Oltre alle solite accise (cio? le tasse), il prezzo non cala perch? non vi ? quel quantitativo di offerta che in genere fa calare il prezzo di un prodotto, o comunque ne regola la sua quotazione. Il petrolio non manca, anzi abbonda. Ma le petroliere hanno ordine di non attraccare nei porti e non scaricare. In questo modo chi ha in mano il petrolio, ne riesce quasi a controllare totalmente il prezzo alla pompa.
Il motivo di una tale strategia ? semplice. Sui mercati di materie prime il prezzo del petrolio ?a pronti? (cio? comprare il petrolio per poi lavorarlo in raffineria) ? inferiore al prezzo ?a termine? (cio? comprare oggi del petrolio che deve essere ancora lavorato). Com?? ovvio se oggi compro un prodotto che dev?essere ancora estratto vado in contro ad un rischio e di conseguenza il prezzo che pago dovrebbe farsi carico di quel rischio. Non ? cos? in questo momento. Di conseguenza chi ha le navi piene di barili, non ha nessuna fretta di farle attraccare e scaricare. E come ulteriore conseguenza il prezzo alla pompa non subisce questo anormale effetto di ?pronti? e ?termine?. Fino ad oggi, almeno.