I rischi della terza et
Riprendo una parte di un articolo pubblicato su Il sole 24 ore di Luned? 11 Febbraio 2008: "L`Italia invecchia, ma non ci pensa. Se esiste una classifica dei problemi nazionali trascurati, l`assistenza degli anziani non autosufficienti ? nelle prime posizioni. [...] Di fronte a un problema cos? rilevante, l`Italia non ha ancora adottato una strategia di ampio respiro come quelle introdotte in Francia o in Germania. Con un triste risultato: i trentenni e i quarantenni d`oggi - se vogliono garantirsi una rendita extra per l`ipotesi di non autosufficienza nella terza et? - devono districarsi tra coperture integrative e polizze individuali. [...] Gli strumenti per assicurarsi contro la perdita dell`autosufficienza sono indicati con un`espressione inglese: LONG TERM CARE (cio?, assistenza a lungo termine). Tra i prodotti venduti dalle compagnie private, il modello pi? semplice sono le polizze individuali. Garantiscono un aiuto economico a chi non ? pi? autosufficiente e hanno il vantaggio di offrire coperture personalizzabili, ma sono pi? costose di altre coperture. Il loro problema di fondo, comunque, ? che il mercato nel nostro paese ? poco sviluppato [...]. Come spiega Sergio Paci, responsabile della divisioneInsurance e pension fund del Carefin dell?Universit? Bocconi, ?con le polizze individuali, le compagnie assicurative assumono un rischio molto forte di selezione avversa (la probabilit? che si assicurino solo i soggetti che hanno le maggiori probabilit? di diventare disabili). E questa ? la ragione per cui sono poche e destinate ad essere costose?. [?] ?E? un problema pi? di domanda che di offerta ? dice Roberto Manzato, direttore Vita e danni non auto dell?Ania, l?organizzazione delle imprese di assicurazione ? oltre alle polizze individuali stand alone ci sono prodotti che contemplano garanzie accessorie, abbinate cio? ad altre coperture?. Ad esempio, chi ha gi? avviato un piano individuale di previdenza complementare, pu? valutare di inserire la copertura long term care come garanzia accessoria: spesso ? possibile ottenere una rendita vitalizia rivalutabile aggiuntiva, che si cumula con quella previdenziale.? Perch? quindi non sfruttare le potenzialit? dei mercati nel lungo periodo? Vi ? ben poco da aggiungere all?articolo precedente. La teoria economica ha una legge di base che non si discute: il lungo periodo premia sempre.

FlavioAugusto,
Thursday 14 February 2008
E' necessario che i rischi assicurabili con polizza LTC diventino rischi di massa. Lo richiede la realtà demografica italiana, con una popolazione sempre più vecchia, dove il ricorso alla "badante" è sotto gli occhi di tutti. Qui il lungo periodo interessa poco, se non per la tempestività nel l'affrontare questo tipo di assicurazione da parte di soggetti relativamente giovani.